...vado matta per questa canzone
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a meno di ribaltamenti dell'ultimo minuto...
Ohmygolly riceverà il suo più che meritato premio
STASERA, QUI.
Buon divertimento a noi!!!
TEST N°1
IL MERAVIGLIOSO TEST DELLE CANZONI
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1) quella che avresti voluto scrivere tu:
The ring of fire, scritta da June Carter e Merle Kilgore e cantata da Johnny Cash.
2) quella che ascolti ora:
Love will tear us apart dei Joy Division.
3) quella che ti fa venire in mente la tua infanzia:
La canzone di Marinella di Fabrizio De André.
4) quella che riassume la tua adolescenza:
Boys And Girls dei Blur.
5) quella che parla di te:
1979 degli Smashing Pumpkins.
6) quella notturna:
Mad World, dei Tears for Fears, rifatta da M. Andrews per il film “Donnie Darko”.
7) quella che ti fa venire voglia di ballare:
Disco 2000 dei Pulp.
8) quella che ti mette brutti ricordi:
What I got dei Sublime.
9) quella che odiavi ma adesso ami:
Che cos’è l’amor di Vinicio Capossela.
10) quella che vorresti al tuo matrimonio:
Sympathy for the Devil dei Rolling Stones.
11) quella che vorresti al tuo funerale:
A whiter shade of pale dei Procul Harum.
12) quella che descrive perfettamente il tuo stato d'animo attuale:
Self Esteem degli Offspring.
13) quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori:
mia madre ama De André e anch’io, le sue canzoni sono state le mie ninne nanne.
Per quanto riguarda mio padre, House of the rising sun degli Animals.
14) quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione:
a mia mamma Messico e Nuvole di Iannacci nella versione dei Bluebeaters, a mio padre Wouldn’t it be nice dei Beach Boys.
15) quella più triste:
Grace di Jeff Buckley.
16) quella che ti fa venire in mente la prima cotta:
Animal Nitrate dei Suede.
17) quella per quando sei incazzato nero:
18) quella con il miglior finale:
Morire dei CCCP:
Produci consuma crepa produci consuma crepa produci consuma crepa
Sbattiti fatti crepa sbattiti fatti crepa sbattiti fatti crepa
Cotonati i capelli riempiti di borchie rompiti le palle rasati i capelli
Crepa crepa crepa
19) quella con il miglior inizio:
I heard it trough the grapevine di Marvin Gaye.
20) quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico:
It’s all me di Holly Golightly.
21) quella più brutta che hai a casa:
Il CD La musica ribelle di Eugenio Finardi.
22) la migliore colonna sonora:
Le iene di Quentin Tarantino (la migliore non di un musical).
23) la migliore cover:
Personal Jesus dei Depeche Mode, ricantata da Johnny Cash.
24) la migliore da sentire/cantare in viaggio:
Sweet home Alabama dei Lynrd Skynrd
25) quella da cantare sotto la doccia:
I’ve never been to me di Charlene.
26) quella per la tua città:
Disperato Erotico Stomp di Lucio Dalla, quella che fa: “nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino”…
27) quella con il miglior duetto:
Tomorrow, Amanda Lear + CCCP.
28) quella su cui fare l'amore:
Train dei Goldfrapp.
29) quella con il testo più bello:
La canzone del maggio di De André.
30) quella che ti mette allegria:
Kalasnjikov di Goran Bregovic.
31) quella da ascoltare quando sei rilassato:
le Goldberg Variations.
32) quella da ascoltare quando voglio caricarmi:
Lust for life di Iggy Pop.
33) quella da ascoltare quando sei felice:
Via con me, di Paolo Conte.
34) quella da ascoltare quando sei triste:
Heroes di David Bowie.
35) quella da ascoltare prima di addormentarsi:
Perfect day di Lou Reed.
36) quella da ascoltare appena sveglio:
Don’t worry be happy, di Bobby McFerrin.
37) quella da ascoltare quando piove:
tutto The Virgin Suicides degli Air.
38) quella da ascoltare quando c'è il sole:
Lucy in the sky with diamonds dei Beatles.
39) quella da dedicare al mio migliore amico:
I will survive – Gloria Gaynor.
40) quella da dedicare al mio peggiore nemico:
Loser di Beck
41) quella da dedicare al proprio amore:
Tell Him, The exciters.
42) quella da dedicare ad un amore passato:
Breaking the girl, RHCP.
43) quella da dedicare ad un amore futuro:
There is a light that never goes out, The Smiths.
44) quella da cantare a squarciagola:
Miss World delle Hole.
45) quella da ascoltare in silenzio:
tutto La Buona Novella e Non al denaro né all’amore né al cielo di De Andrè.
46) quella da condividere col mondo:
Bohemian like you dei Dandy Warhols.
TEST N° 2
TEST LIBRESCO (OVVIAMENTE RUBATO ALLA DANI)
1. Un libro che ti ha lasciato indifferente nonostante la critica:
in generale i libri di Pennac. Carini, divertenti, ma…boh. Non riesco a vedere l’origine di tutto sto entusiasmo…
2. Un libro che svelato il tuo animo romantico sotto la dura corazza di acciaio al molibdeno: .
Le ceneri di Angela di Frank McCourt. Come dice la mamma del protagonista, durante tutto il libro mi sentivo “la vescica vicino agli occhi”.
3. Un libro vomitevole:
Professione: modella di Jay McInerney. Alla fine ero arrabbiatissima, tanto più che ero una sua fan dai tempi del Giardino di cemento.
4. Il libro della tua infanzia che non tramonterà mai:
Le Streghe di Roald Dahl e Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno
5. Un libro dell’infanzia tramontato ignobilmente in gioventù:
Siddharta di Herman Hesse. A 13 anni mi ha lasciata fulminata; poi mi sono resa conto che se l’avevo capito a 13 anni, non c’era poi chissà cosa da capire.
6. Un libro altamente sopravvalutato:
tutti i libri di Baricco, direi, almeno dalla gente che conosco io.
7. Un libro che proprio non riesci a finire nonostante tutto:
Underworld di Don DeLillo. Non ce l'ho fatta.
8. Un libro che hai fatto finta di apprezzare per far colpo sull’altro sesso ma in realtà ti faceva schifo:
Tre autori in realtà; autori che, per carità, leggo volentieri ma mooolto raramente: Borges, Chatwin e Aldous Huxley. E Baricco, ovviamente…
9. Il libro più “alto” che hai mai letto:
La ragazza dai capelli strani di David Foster Fallace. Forse non è il più “alto” ma sicuramente è quello che mi ha lasciato di più.
10. Un libro che vorresti aver scritto tu (ad esserne capace…):
Fango di Niccolò Ammaniti (perché sarei stata in grado e avrei fatto un sacco di soldi).
La Notte del Drive in di Joe Lansdale perché è un capolavoro assoluto.
11. Un libro che non hai mai capito che cavolo volesse dire l’autore e, soprattutto, che cavolo l’hai letto a fare tu:
Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides, anche se in realtà l’ho amato proprio per questo.
12. Un libro che toglie ogni dubbio sulla orrenda natura umana:
Il signore delle mosche di William Golding
13. Il libro perverso per eccellenza:
Grottesco di Patrick McGrath.
14. Un libro buono per tutti gli usi:
Mi piacciono un sacco in generale, le edizioni con molte pagine bianche in fondo.
C’è spazio per prendere note e appunti, in viaggio ci si scrivono cazzate insieme agli amici. Così il libro diventa unico.
15. Un libro che ti fa riflettere e senza retorica:
Non è un paese per vecchi, di Cormack McCarthy.
16. Un libro che ti sembrava erotico nei picchi ormonali e che ora ti mette solo sonno alla quarta riga:
Le regole dell’attrazione di Bret Easton Ellis.
17. Un libro finto colto ma in realtà pieno di cazzate:
Il nuovo sesso: cowgirl di Tom Robbins, ovviamente cazzate in senso positivo. Non perdonerò mai il traduttore italiano per il titolo demente, comunque.
18. Un libro che renderesti obbligatorio da leggere a scuola:
Il giovane Holden di Salinger. Furore di Steinbeck. E Il signore degli anelli, naturalmente.
19. Un libro cui vorresti riscrivere il finale:
Mi vergogno un pò ma…I ponti di Madison County.
20. Un libro che è finito troppo presto:
American Gods di Neil Gaiman: ti abitui anche troppo presto all’idea che sia possibile…

Accidenti a me, che la mattina ascolto “Walk away” di Ben Harper.
Tra tutte le canzoni del mio Ipod, quella che più mi fa pensare a un passato, neanche troppo recente, ma che a volte si fa sentire. Forte.
Oh no
Here comes that sun again
That means another day
Without you…my friend
And it hurts me
To look into the mirror at myself
And it hurts even more
To have to be with somebody else
And its so hard to do
And so easy to say
But sometimes
Sometimes you just have to walk away
Walk away
With so many people
To love in my life
Why do I worry
About one
But you put the happy
In my ness
You put the good times
Into my fun
And its so hard to do
And so easy to say
But sometimes
Sometimes you just have to walk away
Walk away
And head for the door
We’ve tried the goodbye
So many days
We walk in the same direction
So that we could never stray
They say if you love somebody
Than you have got to set them free
But I would rather be locked to you
Than live in this pain and misery
They say time will
Make all this go away
But its time that has taken my tomorrows
And turned them into yesterdays
And once again that rising sun
Is dropping on down
And once again you my friend
Are nowhere to be found
And its so hard to do
And so easy to say
But sometimes
Sometimes you just have to walk away
Walk away
And head for the door
You just walk away
Walk away
SO CHE LA STORIA DEL POMPIERE HA UN Pò FRACASSATO LE PALLE...QUINDI CAMBIAMO ARGOMENTO E, COME PROMESSO, ANDIAMO A RISPOLVERARE LO "STILE HORNBY"...


10 COSE CHE DETESTO FARE (MA NON HO MAI AVUTO IL CORAGGIO DI DIRLE)
1- l'uscita col moroso la domenica pomeriggio
Non posso farci nulla, a me la domenica piace stare in casa a crogiolarmi nei postumi alcolici del sabato sera! Datemi SKY, del gelato, del pop corn e mi trasformo per un giorno in Homer Simpson: in mutande, sul divano, rutto e scorreggia liberi...un paradiso. C'è da dire che chi riesce a convincermi a uscire ha la concreta dimostrazione del mio affetto...ma sogno un fidanzato che come me sia allergico alla domenica insieme (a meno che non si sia passato il sabato e la notte insieme, allora è un obbligo e quasi un piacere).
2- la cena con le amiche il venerdì sera
Come ben sanno le mie amiche più sensibili all'argomento, mangiare è per me un argomento un pò ostico...tanto più mangiare in pubblico. A meno che non si tratti di sushi, fosse per me ridurrei le cene a occasioni come compleanni, lauree, matrimoni, ecc...tanto più che non capisco quale ragione ci sia di spettegolare davanti a un piatto di pasta, quando lo si può fare davanti a un cosmopolitan....
3- andare a trovare la mia vicina di casa
Premetto che è una brava ragazza, pure simpatica a modo suo, ma è una noia di tali proporzioni che 10 minuti passati con lei sembrano 4 ore. Col tempo ho iniziato a vederla come una specie di pipistrellone che si nutre della vita degli altri: non avendo una vita sua, se vai a trovarla sei regolarmente sottoposta a un interrogatorio dettagliatissimo di parecchie ore sulla TUA...dopo 10 minuti che la racconti, e ti guardi intorno, la tua vita sembra una puntata di Lucignolo...non è bello, su.
4- dormire a casa degli uomini
Diciamo la verità, spesso le case degli uomini single puzzano, sono disordinate e arredate talmente male che rischi di fare incubi tutta la notte, in cui il mobile componibile tv IKEA in compensato nero cerca di aggradirti. Aggiungete le diverse abitudini (i maschi han sempre caldo, io se accendi il condizionatore ho un attacco di cervicale tale che in 8 minuti sono per terra rigida che neanche la petrificus totalis), il disagio di dormire con qualcuno con cui non sia ha confidenza (e se mi scappa una scorreggia?potrò fare la cacca nel suo bagno senza che se ne accorga?) e la mia cronica insonnia...meglio aspettare 5 o 6 mesi.
5- l'aperitivo della domenica pomeriggio/sera
Sempre per il motivo 1, accetto solo in quanto uno spritz verso le 7 contribuisce a far passare il mal di testa alcolico. E per i pettegolezzi selvaggi, ovviamente.
6- telefonare agli uomini (ma anche in generale)
In generale, è una cosa che detesto. Preferisco email o sms, o lettera, o la viva voce che è sempre un classico. Al telefono mi agito, parlo troppo, sono fredda, con gli uomini specialmente. So che si tratta di una strana idiosincrasia, visto soprattutto il lavoro che faccio, ma non ci posso fare niente: al telefono sudo, balbetto, mi confondo, insomma lo odio.
7- prendere il sole
Mi ci sottopongo forzatamente, per non spaventare la gente in spiaggia col lucore radioattivo della mia pelle bianca, che neanche fosse una scena di incontri ravvicinati del terzo tipo, ma la considero una tortura vera: stare immobili, col caldo torrido, senza potersi voltare per chiacchierare che se no mi abbronzo solo un lato, non poter portare gli occhiali da sole per non sembrare a fine giornata l'orsetto lavatore di Candy Candy...un incubo, davvero.
Ah, odio anche fare il bagno, sia in piscina che al mare. Ma faccio la doccia 2 volte al giorno ;)
8- le grigliate
La carne alla griglia mi fa schifo!!!!era un outing di cui avevo bisogno. Stasera mi tocca anche cenare al Roadhouse Grill, maledetti bambini.
9- cenare con la mia coinquilina
Le voglio tantissimo bene e la adoro, davvero. Ma a tavola parla troppo, ha dei gusti terribili in fatto di tv (voi resistereste a una settimana intera di Sipario all'ora di cena?), cucina sempre roba fritta. E mi dice: "mangia, guarda come sei magra". Grrrr
10- andare ai concerti
Questo è un outing bello pesante...in realtà vero solo in parte. Adoro ascoltare la musica, ma ai concerti mi annoio sempre: quando sono in un posto con almeno 50 ragazzi carini non è che posso star lì ad ascoltare la musica!Mi guardo intorno, civetto, e alla fine non so mai se il concerto mi è piaciuto davvero. Metteteci anche le scusanti che faccio fatica a stare in piedi ferma per ore, perchè ho sempre mal di schiena, che a metà concerto son sempre ubriaca e che non sono brava a dare la mia totale attenzione a qualcosa, e sopravvivono solo Giuliano Palma e i Blue Beaters, perchè si può ballare...
Ognuno di noi ha un piccolo, inconfessabile segreto,
che per motivi strettamente personali riteniamo più meritevole di vergogna rispetto ai molti altri.
Qualcosa che non vorremmo mai che venisse divulgato,
quel piccolo imbarazzante particolare o episodio che solo gli amici più intimi conoscono,
e che se potessimo cancelleremmo anche dalla loro memoria…
Ad esempio:
· che possediamo tutti i cd di Mango
· che abbiamo comprato 6 paia di Fornarina con le zeppe
· che il nostro film preferito è “Robin Hood Principe dei Ladri”
· che abbiamo portato la permanente con la frangia riccia cotonata…
SCATENATEVI QUA E PER UNA VOLTA, PROTETTI DAL (RELATIVO) ANONIMATO DEL VOSTRO NICKNAME, CONFESSATE IL VOSTRO OSCURO SEGRETO.
Io per esempio:
· ho letto 3 volte i 2 “Bridget Jones” e tutta la serie di “I love shopping”
· non mi sono persa una puntata di “The Simple Life”
· sono segretamente attratta da Lapo Elkann
Se stasera esco con l'uomo (SEMPRE QUELLO DI IERI E IERI L'ALTRO) sono indecisa su dove portarlo:
Mauro Ermanno Giovanardi in concerto
o proiezione di Animal House?
Mi sa che farò decidere a lui, ma sono graditi consigli e interventi...
E SOPRATTUTTO: COME MI DEVO VESTIRE?
son proprio fuori allenamento...pensavo jeans, per comunicare irraggiungibilità vaginale subliminalmente...
antony and the johnsons stasera in piazza santo stefano...intervenite numerosi e tenetemi un posto a sedere, che arrivo tardi!

LE 10 CANZONI CHE MI HANNO CAMBIATO LA VITA
direi che con il primo post "alta fedeltà" ho raccolto scarso entusiasmo, ma voglio mantenere le promesse e scrivere le classifiche comunque, se vi va commentate con le vostre!
1 - i heard it through the grapevine di marvin gaye - pur non avendo capito il significato delle parole (l'ho ascoltata per la prima volta guardando "il grande freddo" a circa 11 anni), è stata la rivelazione di un mondo: per me sarà sempre inscindibile dal film, e dai polsi di kevin costner (il cadavere è lui, per chi non lo sapesse) all'inizio del film, con le cicatrici del suicidio che vengono coperte dal polsino. Gli anni 70, la controcultura...non mi sono mai più ripresa.
2 - il testamento di tito di fabrizio de andrè - ascoltato per la prima volta quando avevo 13 anni su un disco di mia madre (che è molto liberal sia sui film che sui dischi, anche se non mi ha mai portato a vedere un film di walt disney), mi ha insegnato che è possibile essere "contro" qualcosa pur avendone rispetto. Momento sbagliatissimo per scoprire questa canzone, perchè un professore musicalmente ignorante poi mi beccò a scuola con le parole della canzone scritte sul diario, e c'è mancato poco che mi scomunicasse. Fortuna che esistono le professoresse di lettere ex sessantottine!
3 - alive dei pearl jam - anche qui intorno ai 13 anni, facevo la terza media...ce la fece ascoltare il professore di musica durante un excursus sulla musica nei vari periodi storici. l'inizio di un periodo molto sballato della mia vita, e della fascinazione per i bassisti che ancora mi porto dietro a fasi alterne...
4 - god save the queen dei sex pistols - scoperti più tardi, direi verso i 14/15 anni. Finalmente scoprivo da dove veniva tutta la musica che ascoltavo (almeno in parte), e che farsi di eroina poteva essere molto fico. Insieme ai velvet underground e a traispotting, la causa di molte notti insonni di mia madre per i 5 anni seguenti...
5- animal nitrate degli suede - 15 anni, avevo un fidanzato che li adorava (e io adoravo lui, anche se oggi sostiene che non se n'era accorto). La scoperta che la musica poteva essere sexy! non vi dico i tormenti ormonali per brett anderson, l'abbiamo seguito ovunque dal velvet al vidia.
6 - disco 2000 dei pulp - sempre in tema brit pop, sempre più o meno lo stesso periodo, avevo ancora quel fidanzato ma è da sempre la canzone mia e della Fra. un disco meraviglioso, legato a una strana coincidenza: mi è stato rubato 2 volte da 2 fidanzati diversi, di cui l'ultimo era il migliore amico di quello con cui ascoltavo i suede.
7 - gorecki dei lamb - il romanticismo in versione elettronica: ero un pò più cresciutella, verso i 17, ma ha segnato una della mie cotte non consumate più paurose, per uno che era fidanzato e alla fine è diventato un amico, ma che tutt'ora è uno dei miei uomini preferiti...
8 - the time is now dei moloko - per me inseparabile da tutto "the virgin suicides" degli air...avrò avuto 20 anni, uscivo da una storia un pò travagliata, iniziavo l'università, ero confusa, andavo a ballare al maffia, mi ero fatta il tatuaggio...son successe tante cose...
9 - cocaine blues di johnny cash - "When they arrested me i was dressed in black (...)" l'ho scoperto tardi jc, ma sta diventando una delle mie fissazioni musicali più maniacali. e questa canzone per me è la più rappresentativa di una sua fase musicale, per me la migliore.
10 - simpathy for the devil dei rolling stones - la preferita di sempre, non ricordo quand'è stata la prima volta che l'ho ascoltata ma ce l'ho in tutte le versioni, da quella dei guns'n roses fino alla versione bossa nova.