Bancarotta fraudolenta,
false comunicazioni sociali,
illecita ripartizione degli utili e delle riserve,
infedeltà patrimoniale,
false fatture per diversi milioni di euro…
…vengono i brividi.
Ovviamente parlo della ghiotta notizia da spiaggia
di questo fine settimana,
la caduta di Matteo Cambi
della Guru.
Chi era della zona e conosceva l’ambiente,
se l’aspettava già da un po’.
A parte lo scialacquare suo personale
(feste vip, aerei, orologi di lusso),
Cambi con la Guru aveva fatto il passo
più lungo della gamba,
anche a livello distributivo.
Solo l’apertura del negozio
in via Indipendenza a Bologna
(se non ricordo male, roba di quest’inverno)
si vedeva che era un azzardo.
Chi l’ha mai visto pieno?
Si sa che questi marchi di solo street e sportswear,
che hanno un solo prodotto di punta
(es. Diesel con i jeans)
funzionano poco nei monomarca
(e infatti Diesel il suo a Bologna l’ha chiuso abbastanza in fretta)
a meno che non siano in centri commerciali
oppure all’estero.
Il marchio Guru aveva poche potenzialità
di riposizionarsi a livello creativo,
dal punto di vista della differenziazione del prodotto,
e d’altra parte era anche stato sommerso
dall’arrivo di una marea di altri “marchi istantanei”
come Sweet Years, Baci e Abbracci e via dicendo…
Anyway,
è facile dire adesso che c’era da aspettarselo,
e che lui viveva al di sopra delle sue possibilità.
Tanta gente se ne è approfittata,
tanta ha fatto un sacco di soldi grazie a lui,
ma come sempre in Italia
adesso tutti gli danno addosso e lo criticano.
A me, sinceramente, fa un po’ pena.
Probabilmente se fosse stato più preparato
l’avrebbe gestita meglio,
ed era evidente che aveva il complesso del bruttino
e che per mettersi in competizione
con calciatori e belloni vari
aveva bisogno di sempre più soldi…
Oddio, non è che voglia dire che lo dobbiamo compatire,
ma voi cosa ne pensate?
Non vi sembra un po’ triste, tutta questa storia?
by EulaliaDolfi | commenti (8) | commenti (8)(popup)
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