lunedì, 21 aprile 2008,09:56

Ho preso la decisione importante,

che non so se durerà,

non so se sia giusta per me,

ma ho deciso

di rendere privato il mio blog.

Alla fine della settimana

(cioè giovedì)

chiuderò tutto.

 

Può darsi che ne apra un altro,

può darsi che cambierò idea,

ma ci sono parecchi motivi

per questa decisione.

 

Primo e più importante:

sto scrivendo poco,

ho poca ispirazione

e ancora meno tempo

ultimamente.

 

Secondo:

in questo periodo il blog

non mi rispecchia più.

Racconta di tante cose a cui tengo,

l’ho curato con amore per quasi un anno,

ma in questo momento

non lo sento più mio.

 

Terzo:

in fondo era quasi un blog a tema,

quindi non voglio rovinare tutto

il bel tono cinico generale

scrivendo di quanto sono

estremamente e perfettamente felice

adesso.

 

Grazie mille per avermi ascoltato,

per aver commentato

e per aver cercato di darmi consigli

che ovviamente non ho seguito.

 

Anyway…sono felice,

un sacco,

non avrei mai immaginato di esserlo

fino a questo punto.

 

Chiudiamo così,

con un finale

di quelli delle favole,

in cui non si scopre

quel che succede dopo…

 

PS. Mi trovate sempre però

su Twitter,

su Myspace,

su Linkedin

 

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lunedì, 03 marzo 2008,09:47

daniela santanchè crede nel suo parrucchiere

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venerdì, 22 febbraio 2008,13:04
THANX TO EBU
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mercoledì, 12 dicembre 2007,17:40

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martedì, 16 ottobre 2007,10:59
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giovedì, 11 ottobre 2007,11:00

è la prima volta che mi CITANO, sono emozionata!

Comunque, andate su Blogbabel...che c'è la classifica con tanti bei blog che conosciamo!

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lunedì, 24 settembre 2007,10:55

TEST N°1

IL MERAVIGLIOSO TEST DELLE CANZONI

Thanks to http://stilosiesercizi.splinder.com/

E http://roibeard.splinder.com/

 

1) quella che avresti voluto scrivere tu:

The ring of fire, scritta da June Carter e Merle Kilgore e cantata da Johnny Cash.

2) quella che ascolti ora:

Love will tear us apart dei Joy Division.

3) quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: 

La canzone di Marinella di Fabrizio De André.

4) quella che riassume la tua adolescenza:

Boys And Girls dei Blur.

5) quella che parla di te:

1979 degli Smashing Pumpkins.

6) quella notturna: 

Mad World, dei Tears for Fears, rifatta da M. Andrews per il film “Donnie Darko”.

7) quella che ti fa venire voglia di ballare:

Disco 2000 dei Pulp.

8) quella che ti mette brutti ricordi:

What I got dei Sublime.

9) quella che odiavi ma adesso ami:

Che cos’è l’amor di Vinicio Capossela.

10) quella che vorresti al tuo matrimonio:

Sympathy for the Devil dei Rolling Stones.

11) quella che vorresti al tuo funerale:

A whiter shade of pale dei Procul Harum.

12) quella che descrive perfettamente il tuo stato d'animo attuale:

Self Esteem degli Offspring.

13) quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori:

mia madre ama De André e anch’io, le sue canzoni sono state le mie ninne nanne.

Per quanto riguarda mio padre, House of the rising sun degli Animals.

14) quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione:

a mia mamma Messico e Nuvole di Iannacci nella versione dei Bluebeaters, a mio padre Wouldn’t it be nice dei Beach Boys.

15) quella più triste:

Grace di Jeff Buckley.

16) quella che ti fa venire in mente la prima cotta:

Animal Nitrate dei Suede.

17) quella per quando sei incazzato nero:

tutto Hungry for Stink delle L7

18) quella con il miglior finale: 

Morire dei CCCP:

Produci consuma crepa produci consuma crepa produci consuma crepa
Sbattiti fatti crepa sbattiti fatti crepa sbattiti fatti crepa
Cotonati i capelli riempiti di borchie rompiti le palle rasati i capelli
Crepa crepa crepa
19) quella con il miglior inizio:

I heard it trough the grapevine di Marvin Gaye.

20) quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico:

It’s all me di Holly Golightly.

21) quella più brutta che hai a casa:

Il CD La musica ribelle di Eugenio Finardi.

22) la migliore colonna sonora:

Le iene di Quentin Tarantino (la migliore non di un musical).

23) la migliore cover:

Personal Jesus dei Depeche Mode, ricantata da Johnny Cash.

24) la migliore da sentire/cantare in viaggio: 

Sweet home Alabama dei Lynrd Skynrd

25) quella da cantare sotto la doccia:

I’ve never been to me di Charlene.

26) quella per la tua città:

Disperato Erotico Stomp di Lucio Dalla, quella che fa: “nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino”…

27) quella con il miglior duetto:

Tomorrow, Amanda Lear + CCCP.
28) quella su cui fare l'amore:

Train dei Goldfrapp.

29) quella con il testo più bello: 

La canzone del maggio di De André.

30) quella che ti mette allegria:

Kalasnjikov di Goran Bregovic.

31) quella da ascoltare quando sei rilassato:

le Goldberg Variations.

32) quella da ascoltare quando voglio caricarmi:

Lust for life di Iggy Pop.

33) quella da ascoltare quando sei felice: 

Via con me, di Paolo Conte. 

34) quella da ascoltare quando sei triste:

Heroes di David Bowie.

35) quella da ascoltare prima di addormentarsi:

Perfect day di Lou Reed.

36) quella da ascoltare appena sveglio:

Don’t worry be happy, di Bobby McFerrin.

37) quella da ascoltare quando piove:

tutto The Virgin Suicides degli Air.

38) quella da ascoltare quando c'è il sole:

Lucy in the sky with diamonds dei Beatles.

39) quella da dedicare al mio migliore amico:

I will survive – Gloria Gaynor.

40) quella da dedicare al mio peggiore nemico:

Loser di Beck

41) quella da dedicare al proprio amore:

Tell Him, The exciters.

42) quella da dedicare ad un amore passato:

Breaking the girl, RHCP.

43) quella da dedicare ad un amore futuro: 

There is a light that never goes out, The Smiths.

44) quella da cantare a squarciagola:

Miss World delle Hole.

45) quella da ascoltare in silenzio:

tutto La Buona Novella e Non al denaro né all’amore né al cielo di De Andrè.

46) quella da condividere col mondo:

Bohemian like you dei Dandy Warhols.

 

TEST N° 2

TEST LIBRESCO (OVVIAMENTE RUBATO ALLA DANI)

1. Un libro che ti ha lasciato indifferente nonostante la critica:

in generale i libri di Pennac. Carini, divertenti, ma…boh. Non riesco a vedere l’origine di tutto sto entusiasmo…

2. Un libro che svelato il tuo animo romantico sotto la dura corazza di acciaio al molibdeno: .

Le ceneri di Angela di Frank McCourt. Come dice la mamma del protagonista, durante tutto il libro mi sentivo “la vescica vicino agli occhi”.

3. Un libro vomitevole:

Professione: modella di Jay McInerney. Alla fine ero arrabbiatissima, tanto più che ero una sua fan dai tempi del Giardino di cemento.

4. Il libro della tua infanzia che non tramonterà mai:

Le Streghe di Roald Dahl e Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno 

5. Un libro dell’infanzia tramontato ignobilmente in gioventù:

Siddharta di Herman Hesse. A 13 anni mi ha lasciata fulminata; poi mi sono resa conto che se l’avevo capito a 13 anni, non c’era poi chissà cosa da capire.

6. Un libro altamente sopravvalutato:

tutti i libri di Baricco, direi, almeno dalla gente che conosco io.

7. Un libro che proprio non riesci a finire nonostante tutto:

Underworld di Don DeLillo. Non ce l'ho fatta.

8. Un libro che hai fatto finta di apprezzare per far colpo sull’altro sesso ma in realtà ti faceva schifo:

Tre autori in realtà; autori che, per carità, leggo volentieri ma mooolto raramente: Borges, Chatwin e Aldous Huxley. E Baricco, ovviamente…

9. Il libro più “alto” che hai mai letto:

La ragazza dai capelli strani di David Foster Fallace. Forse non è il più “alto” ma sicuramente è quello che mi ha lasciato di più.

10. Un libro che vorresti aver scritto tu (ad esserne capace…):

Fango di Niccolò Ammaniti (perché sarei stata in grado e avrei fatto un sacco di soldi).

La Notte del Drive in di Joe Lansdale perché è un capolavoro assoluto.

11. Un libro che non hai mai capito che cavolo volesse dire l’autore e, soprattutto, che cavolo l’hai letto a fare tu:

Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides, anche se in realtà l’ho amato proprio per questo.

12. Un libro che toglie ogni dubbio sulla orrenda natura umana:

Il signore delle mosche di William Golding

13. Il libro perverso per eccellenza:

Grottesco di Patrick McGrath.

14. Un libro buono per tutti gli usi:

Mi piacciono un sacco in generale, le edizioni con molte pagine bianche in fondo.

C’è spazio per prendere note e appunti, in viaggio ci si scrivono cazzate insieme agli amici. Così il libro diventa unico.

15. Un libro che ti fa riflettere e senza retorica:

Non è un paese per vecchi, di Cormack McCarthy.

16. Un libro che ti sembrava erotico nei picchi ormonali e che ora ti mette solo sonno alla quarta riga:

Le regole dell’attrazione di Bret Easton Ellis.

17. Un libro finto colto ma in realtà pieno di cazzate:

Il nuovo sesso: cowgirl di Tom Robbins, ovviamente cazzate in senso positivo. Non perdonerò mai il traduttore italiano per il titolo demente, comunque.

18. Un libro che renderesti obbligatorio da leggere a scuola:

Il giovane Holden di Salinger. Furore di Steinbeck. E Il signore degli anelli, naturalmente.

19. Un libro cui vorresti riscrivere il finale:

Mi vergogno un pò ma…I ponti di Madison County.

20. Un libro che è finito troppo presto:

American Gods di Neil Gaiman: ti abitui anche troppo presto all’idea che sia possibile…

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giovedì, 20 settembre 2007,10:28

Vedendo i commenti dei post degli ultimi giorni, che spaziavano da giustificati attacchi di cinismo completo a inspiegabili momenti di romanticherie, trasversali per età e condizione…

Vedendo che anche se invecchiamo riusciamo ancora a farci delle illusioni…

Ascoltando la mia amica Barbie, che nel giro di un mese: ha incontrato un tizio carino, ci ha passato 2 bei week end, ha pensato che forse era un tipo a posto, dopodiché è stata tradita con una cinese sorda, trattata da amica e confidente cui raccontare le proprie pene d’amore e alla fine scopata “solo dietro sua espressa richiesta” – e solo dopo tutto questo ha pensato di dire basta, ma dice ancora che lei “lo capisce, poverino”…

...PENSAVO A UN CONCETTO CHE IN TEORIA FUNZIONA MA ALLA FINE MICA POI TANTO: se resti single abbastanza a lungo IN TEORIA dovresti diventare più raziocinante sulle questioni riguardanti gli uomini.

Ma vedendo e ascoltanto tutto questo mi chiedo:ci si può mai definire esperte? si può mai dire di essere al sicuro? 

Forse il mio post non aveva un senso. Forse in realtà, anche se siamo convinte di poterlo e di volerlo fare, per noi donne non è possibile imparare dai nostri errori.

Continuiamo semplicemente a reiterare i nostri comportamenti, facendoci fregare sempre dagli stessi tipi di personaggi?

Tutta “l’esperienza” che pensiamo di aver accumulato è solo un pesante bagaglio di delusioni?

Gli anni passati da sole e le esperienze negative, non ci hanno veramente insegnato niente?

 

Le precedenti relazioni, gli errori che abbiamo commesso, invece di renderci più mature e di chiarirci le idee, spesso ci fanno semplicemente sentire come se sulla testa avessimo l'insegna al neon di un fallimento.

Questo è un dato di fatto, è una sensazione che tutte, prima o poi, abbiamo provato.

Ma se non optiamo per il suicidio, ci risolleviamo, usando una patina di cinismo bella spessa come corazza contro le future delusioni.

Personalmente, ho raggiunto un livello di perfezionamento che mi consente di solito di poter dire, dopo la prima uscita o al massimo la terza, perché finirà.

Però poi in realtà (nonostante le decine di esemplari da Circo Barnum che negli anni di singletudine hanno incontrato) molte di noi sono capaci , se finalmente qualcuno le interessa davvero, di tornare ad essere ingenue e cieche come a 15 anni.

…succede che se avevamo deciso che “mai nella vita uomini coi cani” poi ci ritroviamo a portare il di lui cane svomitazzante dal veterinario…

…se ci ripromettevamo “mai più sesso prima della decima uscita” appena lui ci prova ci buttiamo sotto le coperte (questo anche causato dalla lunga astinenza, peraltro), e così via…

Cancellando le lezioni imparate al grido di “tanto ogni volta è diverso” o a scelta “tanto con lui è diverso” oppure “stavolta è perché sento che è questo che voglio”.

Per poi scoprire, salvo rari e fortunati casi, che NON È VERO.

CHE LE LEZIONI IMPARATE VALEVANO LA PENA DI ESSERE SEGUITE, CHE ALLA FINE LUI NON FACEVA POI COSÌ PER NOI E CHE CI È ANDATA MALE UN’ALTRA VOLTA.

 

DIVENTIAMO PIÙ SAGGE,

O SOLO PIÙ VECCHIE?

 

 

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mercoledì, 19 settembre 2007,15:52

Romantico? Dipende. Cmq non nel senso di “fiori e cioccolatini”. La mia idea di romanticismo è più "una sveltina in bagno col mio innamorato".
Istintivo? Sì, spesso anche in modo violento.
Egoista? Egocentrica.
Impulsiva? Moltissimo, e la cosa il più delle volte mi salvò la vita.
Razzista? No, ma ho le mie etnie e nazionalità preferite, per esempio ADORO serbi, ghanesi e francesi.
Sensuale? Alcuni mi trovano sexy, altri freddina, non saprei…di sicuro fare sesso mi piace. Molto.
Rompiballe? Parecchio, per ottenere ciò che voglio.
Estroversa? C’è la mia foto sul vocabolario, alla voce estroversa.
Ottimista? Sì, ma con prudenza.
Pessimista? Solo quando dovrei essere ottimista; sono la Mamma Ebe di me stessa.
Affettuoso? Come i gatti: quando mi va, con chi mi va, se mi va. E sempre dopo aver dormito e mangiato.
Determinato? Dove passo io non cresce più l’erba.
Capriccioso? Solo con quelli con cui me lo posso permettere.
Taccagno? Assolutamente no, ma neanche spendacciona. Se è un momento in cui ne vale la pena, spendo, ma senza esagerare. E non sono per nulla legata agli oggetti.
Vanitoso? Tutte le vetrine per strada sono mie.
Gentile? Molto, per natura. Ma so essere odiosa se voglio.
Gelosa? Se non ho buoni motivi, no; ma se ho buoni motivi per essere gelosa, di solito la storia ha vita breve. Quindi no…
Altruista? Abbastanza, ma sono una donna da emergenze: nel senso che se mi chiedi aiuto ci sono sempre e corro da te, ma una volta finito l’allarme torno a farmi i cazzi miei.
Ordinato? Direi più che altro che pendo prepotentemente verso l’ossessivo - compulsivo.
Simpatico? Non in senso classico: buffa, sarcastica, ironica, più che altro.
Pettegola? Sì, ma senza malignità.
Affidabile? Nelle cose pratiche, moltissimo. Negli affetti, altrettanto. In amore…mmmh.
Vendicativo? Mi faccio sempre il film mentale della vendetta, ma una volta che capita l’occasione mi sono già dimenticata perché ero incazzata.
Generoso? Con i soldi sì, con il tempo solo dietro dimostrazione che ne vale la pena. Con i sentimenti, mai; ho imparato che non ne vale mai la pena.
Sensibile? Ho solo la pelle sensibile.
Cocciuto? Se tengo veramente a qualcosa, la perseguo, ma questa è più determinazione…negli altri casi cambio idea abbastanza facilmente anche senza che nessuno cerchi di convincermi…
Intelligente? Molto.
Affascinante? Alcuni dicono di sì, in realtà credo di parlare troppo per essere veramente affascinante…fisicamente forse sì, diciamo che ho un mio pubblico.
Bugiardo? Mi piace inventare cazzate per divertimento e non ho problemi ad abbellire la verità, se serve. Però se si tratta di cose importanti so essere brutalmente sincera.
Permaloso? Troppo presuntuosa per esserlo. Mi frega poco del giudizio degli altri su quello che sono, in realtà.
Lunatico? Bipolare.
Coccoloso? Per niente, detesto anche i preliminari.
Chiacchierone? Parlo per 6.
Fantasioso? Non particolarmente, se non fosse stra-abusata come parola direi che sono creativa, comunque con una vena sottostante di pragmatismo.
Fedele? Tendenzialmente no. Ma se lui se lo merita, mi impegno e riesco ad esserlo…diciamo che non mi viene proprio naturale.
Invidioso? No, ma sono competitiva con chi stimo.
Ansioso? Il venerdì sera di solito ho già programmato il week end successivo.
Stronza? Parecchio, ma mi sforzo di essere amabile.

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venerdì, 14 settembre 2007,14:09

Ho fatto il giochino delle celebrities su MyHeritage e questo è quello che ne salta fuori....

La cosa bella è che non ci stavano tutte le foto, perchè se no ci sarebbero stati anche Susan Sarandon (che caccia via...), Hillary Clinton, E PURE (?) MARK ANTHONY...

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giovedì, 13 settembre 2007,11:07

Da accesa discussione con Taxxo di 2 post fa, mi sovviene una personalissima teoria sul primo approccio che vorrei condividere con voi.

 

Semplificando al massimo, diciamo che al primo incontro esistono due principali tipologie di comportamento maschile e femminile rilevabili statisticamente:

 

DONNE TIPO 1 – LE ESPLICITE

È una categoria che fa capo a diversi tipi di comportamenti, dalla virago che da una manata sul culo al malcapitato pretendente, alla finta svampita che fa allusioni “involontarie”, alla simpatica che attacca pezze incredibili…

Siamo in poche ma ci difendiamo bene, solitamente siamo coraggiose, o disperate.

DONNE TIPO  2– LE IMPLICITE

Quelle che, come direbbe Taxxo, si limitano a toccarsi i capelli tutta la sera, che guardano mentre lui non guarda, eccetera insomma avete capito perché corrisponde alla maggior parte delle donne

sono fighe di legno vere o artefatte, ingenue o temprate da anni di delusione, ma in ogni caso la costante del loro comportamento si può riassumere nella frase “se aspetti me diventi vecchio”.

 

UOMINI TIPO 1 – GLI IMPAVIDI

Sono quelli che basta qualche scambio di sguardi e si buttano nelle presentazioni senza farsi tante manelle, che se chiacchierate un po’ insieme ti chiedono il numero anche se sono insicuri o cicciotelli (magari poi restano sconvolti se glielo dai e non ti chiamano perché il coraggio dopo un pò gli passa), che ti invitano a cene anche fantomatiche…insomma che basta poco perché ci provino.

Sono una specie in estinzione, il che da una parte è un vantaggio perché i corteggiatori inopportuni che ti dicono “che belle scarpe” sono nettamente diminuiti. D’altra parte però la scomparsa di questa specie di uomo ha reso il primo approccio tra i sessi un’arte oscura e indecifrabile per le donne.

UOMINI TIPO 2 – GLI IMPALATI

Sono gli uomini che han bisogno di un invito scritto per venire a parlarti, che ti guardano per 2 ore senza dirti nulla, che se te ne vai da sola apposta non capiscono che devono seguirti. Quelli che te li trovi di fianco al bancone e sudano senza dire una parola.

La triste attualità è che sono la maggioranza, probabilmente non per mancanza di interesse/argomenti o perché sono tonti, ma credo che la causa principale della diffusione a macchia d’olio di questa specie sia quella maledetta paura di esporsi e di beccarsi un rifiuto che attanaglia uomini e donne…ma le donne sono culturalmente avvantaggiate dal non essere tenute a fare il primo passo, l’uomo ha invece questa castrante spada di Damocle sulla testa ad ogni festa, ogni concerto, ogni qualsivoglia occasione mondana.

 

NOTA 1 ALLA TEORIA

Deve esserci una legge di Murphy per cui le donne tipo1 (almeno da mia personale esperienza) incontrano solo degli uomini tipo2.

Per la legge dei grandi numeri adesso un tipo1 mi spetterebbe di diritto, invece si continua con solita tristezza…

NOTA 2 ALLA TEORIA

Sotto l’effetto dell’alcool (di molto alcool) avviene solitamente una mutazione da tipo 1 a tipo 2 per la maggior parte dei maschi, creando una sorta di ibrido che potremmo chiamare IMPAVIDO BARCOLLANTIS, molto ricco di intraprendenza ma con gravi difficoltà di comunicare in modo intelligibile con l’altro sesso, ma anche con qualsivoglia essere umano.

 

 

giovedì, 06 settembre 2007,08:52

SE FOSSI UN ANIMALE: ALLIGATORE

SE FOSSI UN NUMERO: 6

SE FOSSI UN COLORE: GRIGIO

SE FOSSI UNO SPORT: DANZA

SE FOSSI UNA MATERIA SCOLASTICA: GRECO

SE FOSSI UN MESTIERE: ROADIE DI UNA ROCK BAND

SE FOSSI UN LUOGO: ATENE

SE FOSSI UN GENERE MUSICALE: JAZZ

SE FOSSI UN FILM: I TENNENBAUM

SE FOSSI UN CARTONE ANIMATO: DARIA

SE FOSSI UNA LETTERA: E

SE FOSSI UN OGGETTO: UNA BORSA DI PRADA

SE FOSSI UNA STAGIONE: ESTATE

SE FOSSI UN MESE: GIUGNO

SE FOSSI UNA PARTE DEL GIORNO: DALLE 9 DI SERA ALLE 2 DI NOTTE

SE FOSSI UN GIORNO DELLA SETTIMANA: VENERDI’

SE FOSSI UN INDUMENTO: UN TRENCH DI MAX MARA

SE FOSSI UNA CANZONE: SYMPATHY FOR THE DEVIL

SE FOSSI UN CIBO: SUSHI

SE FOSSI UNO STRUMENTO MUSICALE: BASSO

SE FOSSI UN PROFUMO: CHANEL N°5

SE FOSSI UN FRUTTO: POMPELMO ROSA

SE FOSSI UN GELATO: NOCCIOLA

SE FOSSI UNA NAZIONE: OLANDA

SE FOSSI UN FIORE: ORCHIDEA

SE FOSSI UNA CAPITALE: NEW YORK

SE FOSSI UN ARREDO: UNA CHAISE LONGUE

SE FOSSI UN GIOIELLO: UNO SMERALDO

SE FOSSI UN PERSONAGGIO DELLE FIABE: GRETEL

SE FOSSI UN SENTIMENTO: PASSIONE

SE FOSSI UN PIANETA: MARTE

SE FOSSI UN ELEMENTO: ARIA

SE FOSSI UN TELEFILM: NIP & TUCK

SE FOSSI UN DOLCE: TORTA DI MELE

SE FOSSI UNA STANZA: CUCINA

SE FOSSI UN PREGIO: LEGGEREZZA

SE FOSSI UN DIFETTO: IMPREVEDIBILITA’

SE FOSSI UN PERSONAGGIO DI UN FILM: LA PRINCIPESSA LEIA DI STAR WARS

SE FOSSI UNA PAROLA: RICORDO

SE FOSSI UN LIBRO: IL GIOVANE HOLDEN

 

by EulaliaDolfi | commenti (13) | commenti (13)(popup)
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mercoledì, 29 agosto 2007,09:40

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