
È vero che non esistono le relazioni perfette, credo.
Ogni rapporto ha le sue falle,
i suoi problemi più o meno grandi.
Il mondo non è una giostra per bambini,
e ci si deve accontentare di quello che si trova.
Bisogna cercare la felicità là dove c’è,
coglierla al volo
senza cercare di fabbricarcela ex novo,
su misura per noi.
L’amore, così come la famiglia,
l’amicizia, il lavoro, è una lunga serie di compromessi.
Ultimamente sto imparando questo concetto molto bene,
come se me lo stessero facendo
entrare nella testa
con un apribottiglie, tipo.
La famiglia: è facile arrivare a compromessi,
in fondo sono le persone che avrai sempre accanto nella vita
e loro l’hanno fatto spesso, qualche compromesso, per te.
Certo è, che quando iniziano a starti intorno a pigolare
almeno 6 persone per volta,
tutti i fine settimana di tutti i mesi di tutto l’anno,
inizi a sentirti un po’ soffocata…
Il lavoro: lavoro dove non volevo lavorare,
faccio spostamenti che non dovrei fare, ma tant’è,
finché non ci sarà altro o non avrò DAVVERO voglia di altro,
andrà bene per forza…certo è, che una settimana intera incazzata
non giova alla mia pelle.
L’amicizia: le amiche vanno e vengono più di quel che si pensa,
nella mia vita. A volte scompaiono a causa dei maschi,
a volte semplicemente mi stanco io di loro.
E non accetto di essere legata per sempre a persone
che crescendo si stanno rivelando
più egoiste e più vuote di quanto avrei mai immaginato.
Certo è, che non sono disposta a fare qualsiasi cosa
per non passare il sabato sera in casa.
L’amore: tasto dolente da sempre,
per me che non sono nata per i compromessi.
Ma ci sono abituata.
E poi arriva qualcosa di più bello
di tutto quel che mi è capitato negli ultimi 3 anni.
E NON È MIO, PERÒ.
CI PROVO
AD ACCONTENTARMI DI QUELLO CHE HO.
Certo è, che quando sei con lui
squilla il telefono e lui scatta in piedi
in imbarazzo pauroso
ma veloce come un soldatino
e sta in corridoio un quarto d’ora
e torna da te
e ti bacia con aria colpevole…
…anche se ha finto di non riuscire
ad accendere Messenger,
anche se ti chiede scusa,
anche se ti dice che quando torna
dalle vacanze avrà deciso.
Lo stesso, ti trovi a fare
il vero compromesso:
tra il senso di liberazione
e la paura di perderlo
tra la gelosia
e l’orgoglio di essere lì
(anche se non dovresti esserci)
tra i tuoi limiti morali e sociali
e la libertà di vivere il momento.
Per citare come sempre Carrie
“QUAND È CHE
IL COMPROMESSO
DIVENTA
COMPROMETTENTE?”