
Non eravate ansiosi di conoscermi meglio?
Ok, probabilmente no, ma siccome
Non ho altro da scrivere…
…un po’ anche per motivare
tutti i miei atteggiamenti da Grinch…
ecco un sunto della mia personale filosofia
(per il momento)
nei rapporti amorosi:
1 – Non sono il tipo che al primo approccio
si fa incantare dall’intelligenza
o dal dialogo brillante (non più).
Salvo rari casi, o una persona mi piace subito
a pelle
oppure non c’è storia
che riesca a farmelo piacere anche
se è il più sensibile/brillante/intelligente su piazza.
Difficilmente,
se non c’è un feeling molto forte subito,
approfondisco.
CIOÈ, NEL CASO DEI MASCHI
MAGARI CI DIVENTO UN PO’ AMICA,
MA NON SI TROMBA.
2 – Non mi piacciono i simpaticoni.
Cioè, accetto di buon grado gli scherzi e le prese in giro,
ma le trovo davvero divertenti
solo se fatte da amici di vecchia data.
3 - Detesto le brillanterie e le sorprese
per dire, che resto molto più piacevolmente
stupita da uno che passa a prendermi in orario
(che poi aspetterà almeno 15 minuti fuori dalla porta)
e si ricorda il mio cibo preferito
che da 12 rose rosse o dichiarazioni d’amore eclatanti.
4 – Se ci si prende troppa confidenza,
mi chiudo subito.
Ho la necessità di partire con calma.
Per dire, ho delle amicizie
con cui ho stabilito davvero
un buon livello di confidenza
solo dopo 5/6 anni.
Ma se una persona mi piace lo capisce subito,
perché so comunque essere gentile
e avere attenzioni.
5 – Sono tendenzialmente solitaria,
odio sconvolgere i miei ritmi.
Per cui, se qualcuno (amico o altro)
mi interessa davvero,
lo può capire del fatto che sono disposta
a concedergli spazio
e ad andare incontro alle sue esigenze.
Comunque ci sono periodi in cui
non mi muovo neanche per mia madre,
e in quelli meglio lasciarmi stare…
6 – Mi piacciono le persone
CONCRETE e REALI.
Quelli che dicono “sono così”
e poi sono veramente così.
Che si concentrano sui fatti e poco sulle parole.
Le parole, e l’intelligenza,
le apprezzo eccome. Ma non da sole…
7 – Con gli uomini,
voglio essere IO quella
che viene rincorsa,
protetta e accudita.
La sensibilità femminile negli uomini
la trovo un’aberrazione.
Va bene dividere il conto,
va bene prendere la macchina a turno,
ma i ruoli devono essere ben definiti.
E il mio non è quello della mamma.
8 – Mi piace fare
quello che mi piace.
Per cui difficilmente qualcuno troppo
diverso da me, ho che ama cose troppo
differenti, avrà con me un rapporto
più che saltuario.
Per dire, mi piace fare le cose in due,
ma devono piacere a tutti e 2.
Se no meglio farle da soli.
9 – La mia famiglia è al centro
del mio mondo.
Se le persone non piacciono alla mia famiglia,
se ne sono spaventati/e,
se non sono disposti a condividere
attraverso i miei racconti o dal vivo
questa comunità che mi ospita per la vita…
…non c’è storia.
10 – Non sono spaventata dallo stare sola.
E questa penso sia la chiave per capirmi.