a meno di ribaltamenti dell'ultimo minuto...
Ohmygolly riceverà il suo più che meritato premio
STASERA, QUI.
Buon divertimento a noi!!!
Link | categoria:musica, classifiche, appuntamenti, pubbliche relazioni
a meno di ribaltamenti dell'ultimo minuto...
Ohmygolly riceverà il suo più che meritato premio
STASERA, QUI.
Buon divertimento a noi!!!
Seguirò il consiglio, Rob.
Anzi, lo sto già seguendo...
Siccome “la follia delle donne” (ma anche degli uomini) pare non aver fine in questo periodo, ho deciso di proporre l’istituzione di un
PREMIO SETTIMANALE
Alla frase più infelice della settimana
Che siate femminucce o maschietti, votate per la frase più stronza, inconsistente, fuori luogo, antipatica e demente che vi hanno rivolto questa settimana!
Candidatevi per questa settimana
e votate le frasi della settimana scorsa!
LE CANDIDATURE DELLA SETTIMANA SCORSA:
Ohmygolly con:
“Mi raccomando non innamorarti di me”
(ma chi sei, James Bond?)
La cugi con:
“Tesoro come stai? io non molto bene perché la mia morosa sta facendo la stronza”
(consulenza psichiatrica a 1 dollaro, nel caso)
Barbie con:
“È solo cioccolata, mica un anello con diamanti”
(non per essere volgare, ma infilartela in culo e poi affogartici, con la suddetta cioccolata?)
Io, la vostra affezionata, con:
“Non sapevo come comportarmi, mi sei sembrata così fredda…”
(se avessi avuto un lanciafiamme sarebbe stato molto più divertente in effetti)
CANDIDATEVI PER QUESTA SETTIMANA, E VOTATE!
In palio ricchi premi:
E se vi viene in mente, pensate anche a un EMERITO cui intitolare il premio...per meriti di stronzaggine o altro...io avevo pensato a Berlusconi ma mi pareva banale...

Avendo ormai preso coscienza del fatto che io GLI UOMINI NON LI CAPISCO, ho pensato di fare un corso di formazione FAIDATE per cercare di venire finalmente a capo di questo grande mistero…
Il primo passo è stato consultare la Bibbia on line.
Lì (grazie alle mie divinità personale e all'inesauribile capacità delle redattrici Condé nast di inventarsi e riciclare cazzate) ho trovato subito ben 16 utilissimi consigli per capire se piaci a un uomo.
Ho pensato: “bè, siccome da quel punto di vista sono rimasta alle elementari, quando i maschietti a cui piacevi ti prendevano in giro e ti menavano, vedi un po’ magari mi fa comodo”.
Proseguendo la lettura, mi sono resa conto che mi mancavano gli skill fondamentali per capire i segnali di interesse!
Perché finora se vedevo uno che:
Mi guarda, con la bocca aperta, le narici allargate, le sopracciglia sollevate e gli occhi sgranati, che sta tutto rigido, parla a voce altissima toccandosi nervosamente la giacca con una mano e i capelli con l’altra e nelle pause tiene le mani sui fianchi tipo Guzzanti Fascista su Marte e si apre e chiude i bottoni della camicia compulsivamente o si tira su le maniche della camicia, avvicinandosi a me mentre mi fissa le tette e accarezza con fare lascivo la lattina di birra…
Bè, credo che sarei fuggita, terrorizzata e a gambe levate!
Ma è che io, gli uomini, non li capisco proprio…
TEST N°1
IL MERAVIGLIOSO TEST DELLE CANZONI
Thanks to http://stilosiesercizi.splinder.com/
E http://roibeard.splinder.com/
1) quella che avresti voluto scrivere tu:
The ring of fire, scritta da June Carter e Merle Kilgore e cantata da Johnny Cash.
2) quella che ascolti ora:
Love will tear us apart dei Joy Division.
3) quella che ti fa venire in mente la tua infanzia:
La canzone di Marinella di Fabrizio De André.
4) quella che riassume la tua adolescenza:
Boys And Girls dei Blur.
5) quella che parla di te:
1979 degli Smashing Pumpkins.
6) quella notturna:
Mad World, dei Tears for Fears, rifatta da M. Andrews per il film “Donnie Darko”.
7) quella che ti fa venire voglia di ballare:
Disco 2000 dei Pulp.
8) quella che ti mette brutti ricordi:
What I got dei Sublime.
9) quella che odiavi ma adesso ami:
Che cos’è l’amor di Vinicio Capossela.
10) quella che vorresti al tuo matrimonio:
Sympathy for the Devil dei Rolling Stones.
11) quella che vorresti al tuo funerale:
A whiter shade of pale dei Procul Harum.
12) quella che descrive perfettamente il tuo stato d'animo attuale:
Self Esteem degli Offspring.
13) quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori:
mia madre ama De André e anch’io, le sue canzoni sono state le mie ninne nanne.
Per quanto riguarda mio padre, House of the rising sun degli Animals.
14) quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione:
a mia mamma Messico e Nuvole di Iannacci nella versione dei Bluebeaters, a mio padre Wouldn’t it be nice dei Beach Boys.
15) quella più triste:
Grace di Jeff Buckley.
16) quella che ti fa venire in mente la prima cotta:
Animal Nitrate dei Suede.
17) quella per quando sei incazzato nero:
18) quella con il miglior finale:
Morire dei CCCP:
Produci consuma crepa produci consuma crepa produci consuma crepa
Sbattiti fatti crepa sbattiti fatti crepa sbattiti fatti crepa
Cotonati i capelli riempiti di borchie rompiti le palle rasati i capelli
Crepa crepa crepa
19) quella con il miglior inizio:
I heard it trough the grapevine di Marvin Gaye.
20) quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico:
It’s all me di Holly Golightly.
21) quella più brutta che hai a casa:
Il CD La musica ribelle di Eugenio Finardi.
22) la migliore colonna sonora:
Le iene di Quentin Tarantino (la migliore non di un musical).
23) la migliore cover:
Personal Jesus dei Depeche Mode, ricantata da Johnny Cash.
24) la migliore da sentire/cantare in viaggio:
Sweet home Alabama dei Lynrd Skynrd
25) quella da cantare sotto la doccia:
I’ve never been to me di Charlene.
26) quella per la tua città:
Disperato Erotico Stomp di Lucio Dalla, quella che fa: “nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino”…
27) quella con il miglior duetto:
Tomorrow, Amanda Lear + CCCP.
28) quella su cui fare l'amore:
Train dei Goldfrapp.
29) quella con il testo più bello:
La canzone del maggio di De André.
30) quella che ti mette allegria:
Kalasnjikov di Goran Bregovic.
31) quella da ascoltare quando sei rilassato:
le Goldberg Variations.
32) quella da ascoltare quando voglio caricarmi:
Lust for life di Iggy Pop.
33) quella da ascoltare quando sei felice:
Via con me, di Paolo Conte.
34) quella da ascoltare quando sei triste:
Heroes di David Bowie.
35) quella da ascoltare prima di addormentarsi:
Perfect day di Lou Reed.
36) quella da ascoltare appena sveglio:
Don’t worry be happy, di Bobby McFerrin.
37) quella da ascoltare quando piove:
tutto The Virgin Suicides degli Air.
38) quella da ascoltare quando c'è il sole:
Lucy in the sky with diamonds dei Beatles.
39) quella da dedicare al mio migliore amico:
I will survive – Gloria Gaynor.
40) quella da dedicare al mio peggiore nemico:
Loser di Beck
41) quella da dedicare al proprio amore:
Tell Him, The exciters.
42) quella da dedicare ad un amore passato:
Breaking the girl, RHCP.
43) quella da dedicare ad un amore futuro:
There is a light that never goes out, The Smiths.
44) quella da cantare a squarciagola:
Miss World delle Hole.
45) quella da ascoltare in silenzio:
tutto La Buona Novella e Non al denaro né all’amore né al cielo di De Andrè.
46) quella da condividere col mondo:
Bohemian like you dei Dandy Warhols.
TEST N° 2
TEST LIBRESCO (OVVIAMENTE RUBATO ALLA DANI)
1. Un libro che ti ha lasciato indifferente nonostante la critica:
in generale i libri di Pennac. Carini, divertenti, ma…boh. Non riesco a vedere l’origine di tutto sto entusiasmo…
2. Un libro che svelato il tuo animo romantico sotto la dura corazza di acciaio al molibdeno: .
Le ceneri di Angela di Frank McCourt. Come dice la mamma del protagonista, durante tutto il libro mi sentivo “la vescica vicino agli occhi”.
3. Un libro vomitevole:
Professione: modella di Jay McInerney. Alla fine ero arrabbiatissima, tanto più che ero una sua fan dai tempi del Giardino di cemento.
4. Il libro della tua infanzia che non tramonterà mai:
Le Streghe di Roald Dahl e Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno
5. Un libro dell’infanzia tramontato ignobilmente in gioventù:
Siddharta di Herman Hesse. A 13 anni mi ha lasciata fulminata; poi mi sono resa conto che se l’avevo capito a 13 anni, non c’era poi chissà cosa da capire.
6. Un libro altamente sopravvalutato:
tutti i libri di Baricco, direi, almeno dalla gente che conosco io.
7. Un libro che proprio non riesci a finire nonostante tutto:
Underworld di Don DeLillo. Non ce l'ho fatta.
8. Un libro che hai fatto finta di apprezzare per far colpo sull’altro sesso ma in realtà ti faceva schifo:
Tre autori in realtà; autori che, per carità, leggo volentieri ma mooolto raramente: Borges, Chatwin e Aldous Huxley. E Baricco, ovviamente…
9. Il libro più “alto” che hai mai letto:
La ragazza dai capelli strani di David Foster Fallace. Forse non è il più “alto” ma sicuramente è quello che mi ha lasciato di più.
10. Un libro che vorresti aver scritto tu (ad esserne capace…):
Fango di Niccolò Ammaniti (perché sarei stata in grado e avrei fatto un sacco di soldi).
La Notte del Drive in di Joe Lansdale perché è un capolavoro assoluto.
11. Un libro che non hai mai capito che cavolo volesse dire l’autore e, soprattutto, che cavolo l’hai letto a fare tu:
Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides, anche se in realtà l’ho amato proprio per questo.
12. Un libro che toglie ogni dubbio sulla orrenda natura umana:
Il signore delle mosche di William Golding
13. Il libro perverso per eccellenza:
Grottesco di Patrick McGrath.
14. Un libro buono per tutti gli usi:
Mi piacciono un sacco in generale, le edizioni con molte pagine bianche in fondo.
C’è spazio per prendere note e appunti, in viaggio ci si scrivono cazzate insieme agli amici. Così il libro diventa unico.
15. Un libro che ti fa riflettere e senza retorica:
Non è un paese per vecchi, di Cormack McCarthy.
16. Un libro che ti sembrava erotico nei picchi ormonali e che ora ti mette solo sonno alla quarta riga:
Le regole dell’attrazione di Bret Easton Ellis.
17. Un libro finto colto ma in realtà pieno di cazzate:
Il nuovo sesso: cowgirl di Tom Robbins, ovviamente cazzate in senso positivo. Non perdonerò mai il traduttore italiano per il titolo demente, comunque.
18. Un libro che renderesti obbligatorio da leggere a scuola:
Il giovane Holden di Salinger. Furore di Steinbeck. E Il signore degli anelli, naturalmente.
19. Un libro cui vorresti riscrivere il finale:
Mi vergogno un pò ma…I ponti di Madison County.
20. Un libro che è finito troppo presto:
American Gods di Neil Gaiman: ti abitui anche troppo presto all’idea che sia possibile…

Ieri sera, a casa da sola dopo:
· la palestra
· le pulizie
· una cena a base di tofu
· una bella lavatrice
Per recuperare un pò di allure e sentirmi meno Desperate Housewife, ho deciso di rivedere uno dei miei film preferiti:
(John Malkovich e Glenn Close al massimo del loro splendore, una brava e giovanissima Uma Thurman, Michelle Pfeiffer che più in parte non è mai stata…un paradiso per la mente e per gli occhi).
Essendo io ancora in pieno “mood Sex and the City”, OVVIAMENTE il film mi ha suscitato una riflessione:
LE DONNE SONO DAVVERO IN GRADO, GENETICAMENTE ,
DI ESSERE LIBERTINE?
Intendiamoci, è chiaro che se hai poco più o meno di trent'anni, non cerchi il matrimonio e sei sessualmente attiva è inevitabile che rastrelli un certo numero di partner.
MA QUANTI DI QUESTI PARTNER “OCCASIONALI” LO SONO PER NOSTRA VOLONTÀ?
Non è inevitabile, e squisitamente femminile, contare o sperare in una relazione seria anche all’inizio di una storia?
Anche solo dicendosi “speriamo che sia la volta buona”…
Anche se a volte avremmo bisogno di un promemoria per ricordarci com’è fatta una “relazione seria”.
Molte di noi non fanno mistero del loro andare costantemente in cerca dell’uomo perfetto, del grande amore.
Aspettano di trovare la dimostrazione di un interesse vero (qualunque cosa questo significhi) prima di fare sesso, non escono con chiunque ma applicano, diciamo, un’attenta “selezione all’entrata” degli aspiranti.
E ci restano male, veramente male quando le cose non funzionano.
Non fanno mistero di soffrire, non si nascondono dietro una facciata di ironia e cinismo, sanno dire semplicemente “sto male, sono delusa”.
Altre invece amano dirsi “libere”, dicono che vogliono provare tutto e che vanno solo in cerca di emozioni, che non sono interessate all’impegno.
Poi però, le scopri a reagire al rifiuto nello stesso modo di tutte: incazzatura, frustrazione, calo dell’autostima.
Salvo poi mascherare tutto questo: dicendo che si sentono solo offese nell’orgoglio, che l’unica cosa che le offende è la non chiarezza. Andando in cerca di un uomo o più di consolazione, magari appoggiandosi a una relazione di facciata per poi scopare in giro, mentre si riprendono dalla batosta subita.
Ma quand'è che gli uomini “di consolazione” diventano troppi?
Quand’è che questo modus operandi diventa solo un passatempo consolatorio per dimenticarci che siamo confuse, offese e deluse?
QUANDO SMETTIAMO DI ESSERE
LIBERTINE
E DIVENTIAMO SEMPLICEMENTE
TROIE?
Io ho sempre fatto parte più di questa seconda categoria.
Appena un uomo mi sembrava potenzialmente in grado di deludermi, lo tradivo.
Cercavo subito un’altra storia per dimenticarmi di quella appena finita, nel caso appoggiandomi a “minestre riscaldate” o ad amici bendisposti.
Se pensavo di aver beccato il classico “osso duro”, mi tiravo indietro prima di iniziare senza mettere in mezzo i sentimenti, cercando di basare la relazione unicamente sul sesso senza avere altre aspettative.
Solo dopo anni di casini e perdite di tempo mi sono resa che poi alla fine era impossibile non metterli in mezzo, i sentimenti.
Perché, come dicevo l’altro giorno a Ohmygolly,
SIA CHE TI BUTTI FINO AL COLLO IN MARE,
SIA CHE TI METTI A BAGNO SOLO FINO AI POLPACCI,
SE LO TSUNAMI ARRIVA ANNEGHI LO STESSO.

Accidenti a me, che la mattina ascolto “Walk away” di Ben Harper.
Tra tutte le canzoni del mio Ipod, quella che più mi fa pensare a un passato, neanche troppo recente, ma che a volte si fa sentire. Forte.
Oh no
Here comes that sun again
That means another day
Without you…my friend
And it hurts me
To look into the mirror at myself
And it hurts even more
To have to be with somebody else
And its so hard to do
And so easy to say
But sometimes
Sometimes you just have to walk away
Walk away
With so many people
To love in my life
Why do I worry
About one
But you put the happy
In my ness
You put the good times
Into my fun
And its so hard to do
And so easy to say
But sometimes
Sometimes you just have to walk away
Walk away
And head for the door
We’ve tried the goodbye
So many days
We walk in the same direction
So that we could never stray
They say if you love somebody
Than you have got to set them free
But I would rather be locked to you
Than live in this pain and misery
They say time will
Make all this go away
But its time that has taken my tomorrows
And turned them into yesterdays
And once again that rising sun
Is dropping on down
And once again you my friend
Are nowhere to be found
And its so hard to do
And so easy to say
But sometimes
Sometimes you just have to walk away
Walk away
And head for the door
You just walk away
Walk away
Nuovo oroscopo di Rob, fresco fresco. e come sempre, non so come fa, indovina il mio stato d'animo...

PS:
Lui è Chris Evans, "l'uomo torcia" dei Fantastici 4.
Lei è ovviamente l'unica e sola, Christina Ricci.
Vedendo i commenti dei post degli ultimi giorni, che spaziavano da giustificati attacchi di cinismo completo a inspiegabili momenti di romanticherie, trasversali per età e condizione…
Vedendo che anche se invecchiamo riusciamo ancora a farci delle illusioni…
Ascoltando la mia amica Barbie, che nel giro di un mese: ha incontrato un tizio carino, ci ha passato 2 bei week end, ha pensato che forse era un tipo a posto, dopodiché è stata tradita con una cinese sorda, trattata da amica e confidente cui raccontare le proprie pene d’amore e alla fine scopata “solo dietro sua espressa richiesta” – e solo dopo tutto questo ha pensato di dire basta, ma dice ancora che lei “lo capisce, poverino”…
...PENSAVO A UN CONCETTO CHE IN TEORIA FUNZIONA MA ALLA FINE MICA POI TANTO: se resti single abbastanza a lungo IN TEORIA dovresti diventare più raziocinante sulle questioni riguardanti gli uomini.
Ma vedendo e ascoltanto tutto questo mi chiedo:ci si può mai definire esperte? si può mai dire di essere al sicuro?
Forse il mio post non aveva un senso. Forse in realtà, anche se siamo convinte di poterlo e di volerlo fare, per noi donne non è possibile imparare dai nostri errori.
Continuiamo semplicemente a reiterare i nostri comportamenti, facendoci fregare sempre dagli stessi tipi di personaggi?
Tutta “l’esperienza” che pensiamo di aver accumulato è solo un pesante bagaglio di delusioni?
Gli anni passati da sole e le esperienze negative, non ci hanno veramente insegnato niente?
Le precedenti relazioni, gli errori che abbiamo commesso, invece di renderci più mature e di chiarirci le idee, spesso ci fanno semplicemente sentire come se sulla testa avessimo l'insegna al neon di un fallimento.
Questo è un dato di fatto, è una sensazione che tutte, prima o poi, abbiamo provato.
Ma se non optiamo per il suicidio, ci risolleviamo, usando una patina di cinismo bella spessa come corazza contro le future delusioni.
Personalmente, ho raggiunto un livello di perfezionamento che mi consente di solito di poter dire, dopo la prima uscita o al massimo la terza, perché finirà.
Però poi in realtà (nonostante le decine di esemplari da Circo Barnum che negli anni di singletudine hanno incontrato) molte di noi sono capaci , se finalmente qualcuno le interessa davvero, di tornare ad essere ingenue e cieche come a 15 anni.
…succede che se avevamo deciso che “mai nella vita uomini coi cani” poi ci ritroviamo a portare il di lui cane svomitazzante dal veterinario…
…se ci ripromettevamo “mai più sesso prima della decima uscita” appena lui ci prova ci buttiamo sotto le coperte (questo anche causato dalla lunga astinenza, peraltro), e così via…
Cancellando le lezioni imparate al grido di “tanto ogni volta è diverso” o a scelta “tanto con lui è diverso” oppure “stavolta è perché sento che è questo che voglio”.
Per poi scoprire, salvo rari e fortunati casi, che NON È VERO.
CHE LE LEZIONI IMPARATE VALEVANO LA PENA DI ESSERE SEGUITE, CHE ALLA FINE LUI NON FACEVA POI COSÌ PER NOI E CHE CI È ANDATA MALE UN’ALTRA VOLTA.
DIVENTIAMO PIÙ SAGGE,
O SOLO PIÙ VECCHIE?
Romantico? Dipende. Cmq non nel senso di “fiori e cioccolatini”. La mia idea di romanticismo è più "una sveltina in bagno col mio innamorato".
Istintivo? Sì, spesso anche in modo violento.
Egoista? Egocentrica.
Impulsiva? Moltissimo, e la cosa il più delle volte mi salvò la vita.
Razzista? No, ma ho le mie etnie e nazionalità preferite, per esempio ADORO serbi, ghanesi e francesi.
Sensuale? Alcuni mi trovano sexy, altri freddina, non saprei…di sicuro fare sesso mi piace. Molto.
Rompiballe? Parecchio, per ottenere ciò che voglio.
Estroversa? C’è la mia foto sul vocabolario, alla voce estroversa.
Ottimista? Sì, ma con prudenza.
Pessimista? Solo quando dovrei essere ottimista; sono la Mamma Ebe di me stessa.
Affettuoso? Come i gatti: quando mi va, con chi mi va, se mi va. E sempre dopo aver dormito e mangiato.
Determinato? Dove passo io non cresce più l’erba.
Capriccioso? Solo con quelli con cui me lo posso permettere.
Taccagno? Assolutamente no, ma neanche spendacciona. Se è un momento in cui ne vale la pena, spendo, ma senza esagerare. E non sono per nulla legata agli oggetti.
Vanitoso? Tutte le vetrine per strada sono mie.
Gentile? Molto, per natura. Ma so essere odiosa se voglio.
Gelosa? Se non ho buoni motivi, no; ma se ho buoni motivi per essere gelosa, di solito la storia ha vita breve. Quindi no…
Altruista? Abbastanza, ma sono una donna da emergenze: nel senso che se mi chiedi aiuto ci sono sempre e corro da te, ma una volta finito l’allarme torno a farmi i cazzi miei.
Ordinato? Direi più che altro che pendo prepotentemente verso l’ossessivo - compulsivo.
Simpatico? Non in senso classico: buffa, sarcastica, ironica, più che altro.
Pettegola? Sì, ma senza malignità.
Affidabile? Nelle cose pratiche, moltissimo. Negli affetti, altrettanto. In amore…mmmh.
Vendicativo? Mi faccio sempre il film mentale della vendetta, ma una volta che capita l’occasione mi sono già dimenticata perché ero incazzata.
Generoso? Con i soldi sì, con il tempo solo dietro dimostrazione che ne vale la pena. Con i sentimenti, mai; ho imparato che non ne vale mai la pena.
Sensibile? Ho solo la pelle sensibile.
Cocciuto? Se tengo veramente a qualcosa, la perseguo, ma questa è più determinazione…negli altri casi cambio idea abbastanza facilmente anche senza che nessuno cerchi di convincermi…
Intelligente? Molto.
Affascinante? Alcuni dicono di sì, in realtà credo di parlare troppo per essere veramente affascinante…fisicamente forse sì, diciamo che ho un mio pubblico.
Bugia